Attenti a certe banche..”VIRTUALI”

Giusto ieri, mentre passeggiavo in un centro commerciale, sono stato fermato da un ipotetico “promotore” che mi ha sponsorizzato (in 5 secondi) un bel conto corrente di una di quelle note banche c.d. virtuali..

 

Fin qui tutto ok, se non fosse per il fatto che il loro tasso di interessa attivo è praticamente il triplo di quello che danno in una delle c.d. banche “tradizionali”.

 

 

Adesso una domanda è doverosa:

 ”Perché?” 

Abbiamo principalmente due motivi:

  1. come ci dice il nome, è una banca virtuale. Questo ci fa capire che non ha infrastrutture (in caso di fallimento c’è ben poco da liquidare) e non necessita di eccessivo personale per gestirsi, ergo ha costi fissi minori.
  2. Cosa che poche persone sanno è cosa fanno queste banche con il loro soldi. Infatti, molte di loro riescono ad offrire tassi altissimi poiché reinvestono le somme raccolte in strumenti finanziari molto redditizi, ma, in finanza più un titolo è redditizio più è rischioso! Quindi, i nostri soldi andranno a finire in zone del mondo a alto tasso di sviluppo, ma altrettanto di rischio.

A cosa stare attenti:

I soldi che noi depositiamo sul conto corrente sono garantiti dal “Fondo interbancario di tutela depositi” fino ad un importo di 103.000 euro.

Attenzione!

Il fondo interbancario non copre, però, i depositi vincolati, che molte di queste banche fanno sottoscrivere, in quanto, quest’ultimi sono assimilati a strumenti diversi dal semplice deposito di C/c.

 

Quindi ricordate: prima di firmare qualcosa leggete sia quello che firmate, sia internet!!!

BloggMaister

 

Metodo Steve Jobs: Come avere formazione a costo zero.

Non tutti sanno che Steve Jobs non si è mai laureato, o meglio che non si è mai laureato con i metodi tradizionali. Infatti, Steve ha ottenuto soltanto la laurea honoris causa, ma sinceramente ad uno come lui nemmeno serviva..

Cosa vera è che frequentò il college, dove non ottenne però grandi risultati e finì per abbandonarlo al secondo semestre. Una volta senza lezioni, ma anche senza voglia di lavorare, finì per vivere in appoggio presso gli ex colleghi e viveva riportando bottigliette di coca cola ad un rivenditore per poter mangiare.

Cosa fece quando si ritirò vi chiederete!?

Beh, una cosa che anche io avrei voluto fare,

seguire solo i corsi che gli interessavano veramente.

Questo permise a Steve di sviluppare delle skills eterogenee tra di loro, e diverse rispetto alla media dei laureati, che lo portarono a diventare il genio incontrastato come minimo degli ultimi 20 anni .

In questo articolo, quello che voglio fare è consigliarvi un metodo che vi permetta di aumentare le vostre capacità, competenze e cultura al solo prezzo del biglietto dell’autobus.

Una cosa che ho capito, è che in Italia c’è ancora tutta una schiera di professori universitari che fanno questo lavoro come meglio possono e provano piacere se qualcuno sceglie di frequentare le loro lezioni. Sia quest’ultimo uno studente o un esterno all’università!

Ed è proprio questo che potete fare, aprite il sito dell’università più vicina a voi e segnatevi l’orario di corsi che vi interessano compatibili con i vostri orari e “buttatevi” a frequentarli, senza preoccupazioni e senza costi (comprate almeno il quaderno e la penna!!!).

Ciò che posso assicurarvi è che ne ricaverete solo aspetti positivi:

  • Socializzerete con nuove persone;
  • Aumenterete le vostre competenze;
  • Costruirete un network che vi aiuterà in futuro per il lavoro o la ricerca dello stesso;
  • vi sentirete vivi e soddisfatti di voi..

Concludo con una grande frase di Steve:

“Stay hungry, Stay foolish”

“Siate affamati, siate folli”

BloggMaister

Vi metto il link del discorso che Steve  tenne a Stanford nel 2005:  http://www.youtube.com/watch?v=8ogACjJcNzc

Parlare in pubblico, paura, emozione ed euforia..

Quando ero uno studente universitario vedevo con un mix di odio ed invidia chi riusciva a fare degli interventi intelligenti durante la lezione.

Io non ci riuscivo, anche se in alcuni casi, ero così sicuro della soluzione della risposta che mi limitavo a suggerirla a bassa voce ai miei amici che, irrimediabilmente, mi rispondevano: “dai digliela, che quello segna!”.  Bene, il succo della questione è proprio questo:

“quello segna!”.

Vi chiederete: cosa segna!?  La risposta è: voi e gli altri.

Voi, perché parlare in pubblico è un’abitudine e  se allenata migliora.

Gli altri perché parlare, è il primo mezzo di comunicazione ed anche il più immediato e se non lo facciamo come fanno le persone a conoscerci !? come fa un selezionatore ad assumerci!?  come dimostro cosa sono in grado di fare!?

Ciò che voglio farvi capire è che parlare in pubblico non è una dote innata, io stesso non l’avevo, ma è solo una questione di coraggio.  Voi adesso direte: “Io? io non ho paura di niente!”, bene, allora perché alcuni di voi durante le riunioni non espongono il loro pensiero o le loro competenze!?

La risposta la sappiamo tutti, anche tu, mentre stai leggendo già l’hai carpita ed è:

“il commento degli altri su di voi”

Infatti, ci vergogniamo nel subconscio di essere bravi, di essere migliori degli altri, perché pensiamo di essere snobbati se troppo bravi. Bene, io vi dico una cosa, non è così. Ciò che loro fanno è quel mix di odio ed invidia, che vi esponevo, solo che l’odio deriva dal voler essere al posto vostro.

Ciò che vi posso consigliare è di dare ogni giorno il massimo che potete per andare avanti, per migliorarvi, per emergere, non vergognatevi mai di dimostrare di essere i primi, di essere i più preparati, perché tutti ammirano chi è bravo e, a maggior ragione chi è anche umile.

Ricordate:

“stay hungry stay foolish”

“Sii affamato, sii folle”

BloggerMaister

Ma i belli sul lavoro vincono sempre…a quanto pare no..

C’è un abisso tra i due pensieri: l’aspetto esteriore  conta tantissimo sul piano professionale per poter rendere meglio a lavoro e fare carriera più in fretta? o può addirittura essere considerato un fattore negativo, in quanto induce i propri colleghi a considerarti una persona superficiale senza neuroni in testa, pur essendo qualificati?

La maggior parte delle persone, al giorno d’oggi, pensa che la bellezza aiuta, e non poco. Coloro che devono essere assunti pensano che avere un aspetto gradevole agli occhi degli altri sia un punto a proprio favore e,  d’altra parte, anche i selezionatori del personale di qualsiasi tipo di attività, basano le loro scelte non proprio solo sulle informazioni dei curriculum, ma considerano anche certe misure..
Diciamo pure la verità, non tutte le persone sono belle o si sentono tali. Molti di coloro che si definiscono o si sentono “brutti” possono pensare molte cose: per esempio che la bellezza può addirittura essere una caratteristica che porta scompiglio in un ambiente lavorativo.Determinate persone preferiscono essere belle piuttosto che intelligenti, perché l’intelligenza è una cosa faticosa da raggiungere e solo pochi ci riescono, e comunque non hanno tutti i torti perché non serve a niente essere intelligenti quando chi deve assumerti ha la vista più sviluppata del cervello! Quindi perché perdere tempo e denaro nello studio quando solo col fisico ti si aprono le porte? Ma come ogni medaglia che si rispetti bisogna dar adito anche al suo rovescio!Si, può succedere, perché questo fa perdere tempo a chi è bello e a chi lo guarda per esempio. Sembra una cavolata, ma è vero! Non possiamo negare che quando ci troviamo di fronte a qualcuno oggettivamente bello non perdiamo un po’ di tempo per guardare invece di sbrigarci. Tuttavia, non dobbiamo sottovalutare i vantaggi e i rischi che comportano i contenuti estetici: non sono pochi infatti i casi in cui molte persone subiscono un fastidioso mobbing da parte di colleghi gelosi per i motivi più disparati, anche se il più delle volte ciò avviene per ragioni futili. Basti pensare che, secondo un’indagine condotta nel 1998 il 16% dei lavoratori inglesi denunciava di essere vittima di mobbing e l’Italia era l’ultima in classifica dell’Unione Europea col 4,2%.Oggi, invece, il nostro Paese è salito in classifica aggiudicandosi il terzo posto col 23,7%, preceduta dall’Inghilterra e dalla Germania, che occupa il podio, dove alcuni contratti sindacali prevedono un risarcimento per i danni morali e psicologici addirittura di circa 250.000 euro per i lavoratori mobbizzati. Per questa ragione bisogna trattare con cura un argomento che sembra banale, ma che, come un prisma, presenta molte sfaccettature. Al di là di molte cose che possono dirsi sulla bellezza, personalmente penso che tutto sia relativo e che le cose belle non durano in eterno, quindi, qualsiasi sia la corrente di pensiero che abbracciamo, per i belli non c’è scampo: devono comunque sgobbare più degli altri per dimostrare la propria intelligenza, oltre che il proprio aspetto! Purtroppo non c’è niente da fare.. come dice un mio amico.. “questo è il destino di noi belli”.

LoisLane

La migliore agenda elettronica

Un’efficace gestione degli impegni è fondamentale, ma, ancor più fondamentale è evitare di dimenticarli!!!

Uno dei metodi migliori che ho sperimentato è usare un’agenda elettronica, quest’ultima è un software che si installa su un hardware, dove  possiamo appuntare tutti gli impegni che dobbiamo svolgere, debitamente suddivisi per giorno.

Il software che vi consiglio si chiama WUNDERLIST ed  è assolutamente gratuito, in lingua italiana e si installa su PC, Mac, Iphone e Ipad…insomma, ovunque, tranne che sul vostro frullatore..

Una caratteristica che ha, in particolare questa agenda, è quella di stampare la lista dagli appunti che abbiamo in precedenza segnato. La mattina, infatti, prima di uscire di casa trovo estremamente utile stamparla e portarla con me.

Se poi alle sette di sera la vostra ragazza vi ha fatto appuntare di andarla a prendere per fare visita alla madre…

…Bhè è tardi e la giornata è finita..la lista degli impegni può anche essere buttata!

“La vita è un biscotto ma se piove si scioglie”.

:)

Vi metto il link per scaricarla e per reperire informazioni:

http://www.6wunderkinder.com/wunderlist/

“Il ricco è ricco perché risparmia…”

Una frase celebre detta da un mio parente recita così..

“Il ricco è ricco perché risparmia…”

Assurdo, ma vero. Al giorno d’oggi guadagnare qualsiasi cifra non è più tanto semplice, o almeno non è così semplice come quei corsi che si vendono su internet, a 100 euro per manuale, vogliano farci credere..

Innanzitutto, il guadagno nasce dal risparmio, è impensabile guadagnare se non si parte con un capitale, a meno che, non si abbia una forte propensione al rischio che ci spinga verso investimenti di altra natura (vedi attività commerciali).

Ciò che voglio illustrare è che data l’attuale crisi finanziaria e la paura di un possibile “credit crunch” le banche stanno alzando i tassi sui depositi per aumentare la raccolta, erosa dalla attuale crisi che ha diminuito la propensione al risparmio.

Personalmente, penso che il miglior investimento possibile sia quello che non ci fa perdere il capitale investito, quindi penso che investire le proprie somme in banca o alle poste in certificati di deposito a 6 mesi sia un ottimo affare per il momento.

Questo fino a quando l’economia non si uscirà dalla crisi, ci sarà una successiva ripresa della fiducia da parte dei mercati e i tassi su altri strumenti come le obbligazioni saliranno nuovamente.

“Resta sottinteso, ma lo chiariamo lo stesso, che questo articolo è espressione del mio pensiero e non costituisce assolutamente un consiglio all’acquisto.”

Detto questo vi saluto e ricordo che i vostri consigli e commenti saranno ben accetti!

“La vita è un biscotto ma se piove si scioglie”

BloggerMaister.

Bisogna essere manager anche nelle spese domestiche

Una via di mezzo tra Gordon Gekko e Paperon de Paperoni, questa sarebbe la formula ideale. Se la  crisi cavalca, gli straordinari sono un miraggio, le mogli rompipalle, resta solo una soluzione:

Usare l’ingegno.

E’ da sempre risaputo che una attenta pianificazione riduce i costi, o meglio li gestisce in modo efficiente. Ecco che da qui nasce il primo passo da compiere:

  • Pianificare le spese

Questo non significa scervellarsi su cosa mangiare il lunedì o il martedì e via discorrendo..ma significa analizzare in primis cosa serve realmente alla famiglia, cosa è opzionale, cosa superfluo, cosa deleterio.

Quindi esporre i propri bisogni e catalogarli e redigere un ordine per vedere gli acquisti impellenti e quelli dilazionabili nel tempo..

  • Evitare gli acquisti “allo scoperto”

Fattore fondamentale di una sana e prudente gestione del bilancio familiare è acquistare solo quello strettamente necessario con gli emolumenti, e relegare a momenti di surplus i cosiddetti  bisogni secondari (telefonino nuovo, l’accessorio per pc in più o l’ultimo videogame!). Questo è importante poiché acquistare beni secondari allo scoperto, cioè senza la disponibilità immediata genera il ricorso a forme di indebitamento che gravano ancora più sul bilancio familiare, oltre il prezzo il bene che andiamo ad acquistare.

  • Favorire acquisti on line e negli outlet
E’  un dato risaputo acquistare on line e negli outlet permette di risparmiare fino al 40%, poco importa se spendiamo qualcosa in più per raggiungerli,  ma acquistare in un unico giorno per tutta la famiglia, in periodo di saldi ad esempio, ci permetterà sicuramente di risparmiare molte risorse che andrebbero inutilmente ad ingrassare i portafogli di ricchi negozianti.
(Piccolo dato di fatto: i commercianti di abbigliamento per fissare i prezzi di vendita usano una semplice formula cioè.. prezzo del bene X 2 X 3 … quindi una maglia che loro pagano 10 euro la rivendono a 10 X 2 X 3 = 60 euro!!! )
  • Spesa di stagione, a km zero e viva le cooperative!
Ebbene si, la voce che pesa di più sul bilancio è la spesa per prodotti alimentari. Anche quest’ultima deve essere organizzata alla perfezione,
  1. acquistando prodotti di stagione, e facendosi passare voglie strane se lo stipendio/salario non permette.
  2. acquistando prodotti locali che costano meno dato il ridotto costo di trasporto.
  3. acquistare in ipermercati che sorgono sotto forma di cooperative. Molto spesso questi ipermercati vendono prodotti confezionati da loro consociati che presentano un alto gradi di qualità e prezzi anche del 60% inferiori ai loro concorrenti così detti di “marca”.
Questi sono solo alcuni dei suggerimenti che si possono dare..ampio spazio ad altri che vogliano condividere i loro stratagemmi per combattere la crisi, alla fine anche questa è evoluzione darwiniana..
:)
                                                                                                                                                                         BloggerMaister.
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